Formazione e Servizio Civile Universale

Dal 2001 è stato istituito in Italia il servizio civile nazionale (legge n. 64 del 6 marzo 2001), inizialmente avviato in fase sperimentale solo per le donne e gli uomini inabili alla leva fino ai 26 anni. Dal gennaio 2005, con l’entrata in vigore dell’art. 3 comma 1 del decreto legge n. 77 del 5 aprile 2002, l’età è stata innalzata fino ai 28 anni e dal luglio 2005, dopo la sospensione del servizio militare di leva, è stato aperto anche a tutti gli uomini.
Il servizio civile prevede una scelta volontaria da parte dei giovani, ha un forte impianto e impatto formativo, garantisce ai giovani una importante e spesso unica occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese ed inoltre non prevede limitazioni (salvo il fatto che non è previsto per chi già opera nei corpi armati), riconosce in alcuni casi dei crediti formativi presso le università e offre ai volontari un rimborso spese maggiore di quello in precedenza offerto agli obiettori. Il Servizio Civile Nazionale è un modo di difendere la patria, il cui “dovere” è sancito dall’articolo 52 della Costituzione; una difesa che non deve essere riferita al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni, quanto alla condivisione di valori comuni e fondanti l’ordinamento democratico.
L’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC), istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, cura l’organizzazione, l’attuazione e lo svolgimento del servizio civile, elaborando le direttive su scala nazionale. Dal 1 gennaio 2006 le regioni e le province autonome entrano come protagoniste nell’attuazione del servizio civile nazionale con l’istituzione degli albi regionali degli enti, la valutazione ed approvazione dei progetti, l’attività di formazione, informazione e controllo. Quindi UNSC, regioni e province autonome, enti accreditati (Enti pubblici ed Enti privati no profit), insieme ai volontari ed all’intera collettività costituiscono la struttura portante del servizio civile.
I progetti, che possono essere presentati solo dagli enti accreditati, iscritti negli albi nazionale, regionale e provinciale degli enti di Servizio Civile Nazionale, possono aver luogo sia in Italia che all’estero. La procedura di accreditamento è la condizione necessaria per la presentazione di progetti e consiste nell’accertamento del possesso, in capo agli enti, di requisiti strutturali e organizzativi, di competenze e risorse specificamente destinate al Servizio Civile Nazionale.

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